Uscita dal lavoro anticipata e pagata dall'azienda: isopensione e Fondi di solidarietà fino a sette anni con la circolare Inps 104/2026
Editor esperta di economia e attualità
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi
Lasciare il lavoro prima di aver raggiunto i normali requisiti per la pensione in alcuni casi è possibile. A sostenere economicamente l’uscita è l’azienda, grazie a un meccanismo che consente al lavoratore di ricevere un assegno durante il periodo che lo separa dal pensionamento.
Si tratta delle cosiddette prestazioni di accompagnamento alla pensione, sulle quali l’Inps è intervenuto recentemente con la circolare n. 104 del 29 settembre 2026 per fornire nuove indicazioni sulle modalità di accesso.
Indice
La prestazione di accompagnamento alla pensione può essere attivata dal datore di lavoro nell’ambito di un piano di esodo aziendale. La misura, quindi:
Grazie a questo meccanismo, il lavoratore può:
L’azienda, invece, può:
La durata massima del periodo di esodo cambia a seconda dello strumento utilizzato.
Quando si riceve la pensioneL’accompagnamento può essere finalizzato al raggiungimento della pensione di vecchiaia oppure della pensione anticipata, in base ai requisiti che il lavoratore deve maturare. Nel dettaglio:
Se l’azienda opta per i Fondi di solidarietà bilaterali, la prestazione può accompagnare il lavoratore fino a un massimo di 60 mesi, quindi cinque anni, dalla cessazione del rapporto di lavoro. Per l’isopensione, invece, il periodo ordinario massimo è di 48 mesi, cioè quattro anni. Per le decorrenze entro il 1° dicembre 2026 è tuttavia prevista la possibilità di arrivare fino a 84 mesi, quindi sette anni.
Questo significa che l’uscita dal lavoro può essere anticipata anche di diversi anni rispetto al pensionamento, ma soltanto se:
Durante il periodo di accompagnamento, la contribuzione correlata versata dal datore di lavoro è utile per raggiungere i requisiti contributivi minimi richiesti per la pensione.