Вход на сайт

Просмотр новости

Найдите то, что Вас интересует

Elfriede Jelinek, da infangatrice della patria a faro della cultura austriaca

Дата публикации: 17-10-2026 06:11:38

L’autrice austriaca vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2004 e che il 20 ottobre compie 80 anni, è tuttora invisa a molti

Основное содержимое страницы с новостью.

Libri

Elfriede Jelinek, da infangatrice della patria a faro della cultura austriacaL’autrice austriaca vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2004 e che il 20 ottobre compie 80 anni, è tuttora invisa a molti

Ha messo al centro dei suoi testi Jörg Haider, Jacqueline Kennedy-Onassis, Donald Trump, il terrore di Hamas contro Israele, le vittime palestinesi della politica israeliana, la tragedia dei migranti in cerca di una vita migliore, e prima ancora, le torture americane nel centro di prigionia di Abu Ghraib, la tratta di giovani donne da avviare alla prostituzione, i crimini nazisti e le vittime della Shoah.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I testi di Elfriede Jelinek possono essere considerati un sismografo dell’attualità sociopolitica e economica, che affonda le proprie radici nella Storia. E proprio per questo, l’autrice austriaca vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2004 e che il 20 ottobre compie 80 anni, è tuttora invisa a molti.

Nel corso delle prove per lo spettacolo che Philipp Gogler, direttore e regista del Volkstheater di Vienna, ha recentemente tratto da quattro suoi testi col titolo “Die Ankunft” (L’arrivo), un ignoto mittente di una cartolina scritta a mano come da un mondo d’altri tempi, lo ha attaccato per aver scelto di aprire la stagione proprio con Jelinek, ma soprattutto ha inveito contro l’autrice con parole rozze, concludendo che “l’Austria sta affondando nel fango”. Come c’era da aspettarsi, la cartolina è diventata una gigantografia sulle grandi colonne pubblicitarie della capitale, evidenziata anche dai media. Un inatteso assist, ma anche e soprattutto una dimostrazione che Jelinek tuttora disturba.

Allo stesso modo disturbava peraltro il suo collega Thomas Bernhard, per il quale dei detrattori agguerriti, nel 1988 scaricarono un mucchio di letame davanti al Burgtheater, in occasione dell’andata in scena di “Piazza degli eroi”. E prima ancora, il suo romanzo “A colpi d’ascia” gli era valso nel 1984 una denuncia per diffamazione.

Bernhard morì nel 1989 senza aver sperimentato in patria il cambio di prospettiva che negli ultimi decenni l’ha poi consacrato come romanziere e drammaturgo di assoluto rango.

Per Jelinek il ripensamento è iniziato già in vita, al più tardi al momento del riconoscimento internazionale con il Premio Nobel. Da allora la sua considerazione è cresciuta esponenzialmente anche in Austria e oggi nell’ambiente letterario viene percepita come autrice di primo piano del panorama austriaco del secondo Novecento.

L’omaggio del mondo del teatro

Per i suoi ottant’anni, il festival di Salisburgo e il Burgtheater hanno portato in scena il suo ultimo testo, “Fra animali”, una serie di monologhi di animali che osservano l’umanità, apparso il giugno scorso per i tipi di Rowohlt (“Unter Tieren”): un atto di accusa che pone di nuovo al centro l’economia e le devastanti conseguenze di un liberismo senza freni.

Ancora una volta il principale coprotagonista del testo è il linguaggio: acrobatico, a tratti lapidario, a tratti ironico o sarcastico, a tratti surreale, con calembour arguti e quasi sempre sorprendenti.

Nel teatro di Jelinek i personaggi sono latori di parole, concetti, e l’autrice stessa pare incitare i registi a sperimentare e financo ad appropriarsi di quelle esternazioni, definendo come “salsicce di testo”, ciò che fornisce loro.

E forti del suo preventivo consenso, i registi tagliano e incollano e riformattano, per creare allestimenti talvolta magnifici, come “Ein Sportstück”, firmato nel 1998 da Einar Schleef, o “Il Massacro di Rechnitz”, messo in scena nel 2008 da Jossi Wieler, o ancora “Winterreise”, creato da Stefan Bachmann nel 2021. Talvolta invece gli spettacoli che nascono dal confronto con le sue opere non riescono o faticano a compiere il salto dalla pagina scritta al palcoscenico.

Per la realizzazione scenica di Nicolas Stemann, il virtuoso “Fra animali”, che da lontano pare echeggiare la “Fattoria degli Animali” di George Orwell, si è trasformato sul palcoscenico in un chiassoso caleidoscopio.

L’acquisizione di parte del suo archivio

Oltre ai due spettacoli, a Vienna, la città di adozione di Jelinek, è da poco riuscito un accordo che per 600.000 euro ha aggiudicato alla Biblioteca municipale parte dell’archivio letterario dell’autrice, comprendente manoscritti, dattiloscritti, corrispondenza, documenti e una rassegna stampa da lei stessa raccolta nel tempo. Un’acquisizione certamente inferiore a quella per 2,1 milioni di euro, che lo stato austriaco realizzò nel 2022 per aggiudicare l’archivio di Thomas Bernhard alla Biblioteca Nazionale, ma certamente nel caso di Jelinek non si tratta del suo archivio in toto, e l’accordo ora in essere, con l’impegno di sottoporre i materiali a uno studio approfondito e renderli accessibili al pubblico, può far ben sperare in un completamento in futuro.

La collocazione alla Wienbibliothek im Rathaus la vede peraltro in compagnia di molti altri archivi ed epistolari di esponenti illustri del mondo culturale artistico e politico di Vienna, fra cui Franz Grillparzer, Karl Kraus e Arthur Schnitzler, ma anche Schubert e la dinastia Strauss.

Le altre celebrazioni

Il programma delle celebrazioni per l’80esimo genetliaco, a cura dell’Elfriede Jelinek-Forschungszentrum, il centro universitario viennese votato alla ricerca sull’autrice, spazia fra l’altro da un tour di conferenze e colloqui della direttrice Pia Janke negli istituti austriaci di cultura a Parigi, Varsavia, New York, Sao Paulo e Tokyo, a una rassegna al Metro KinoKulturhaus della capitale austriaca, di film tratti da sue opere.

In Italia quest’autunno è l’Università di Udine a programmare (il 18 novembre) un omaggio alla Jelinek e in particolare alla sua attività di drammaturga, con un incontro con la studiosa Ute Degner, coordinato da Elena Polledri.

Il luogo principe per aggiornarsi sul divenire di Elfriede Jelinek resta il sito elfriedejelinek.com, dove dagli anni duemila pubblica testi, glosse, annunci, esortazioni, da ultimo un’analisi della situazione palestinese, con l’invito al governo austriaco, che sarà membro del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nel 2027 e 2028, ad avvantaggiarsi di quella “piccola finestra” per dare voce alle vittime.

Riproduzione riservata

©

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Схожие новости

#Наименование новостиТональностьИнформативностьДата публикации
1In Abruzzo con Natalia Ginzburg: quel confino si rivelò decisivo per la scrittrice07.5216-08-2026
2Grüsse aus der Küche: Die Thurgauer Autorin Zsuzsanna Gahse richtet köstliche Texte an09.914-10-2026
3Бывший узник Освенцима Хелленрайнер умер в возрасте 92 лет010.2719-10-2026
4Кнайсль рассказала, что австрийские власти видят в ней российского шпиона09.7714-10-2026
5Arantza Margolles: «Les autores moces tienen muncho que dicir»09.328-11-2025
6 Cecilia Pampinella è campionessa del mondo: la tarquiniese conquista l?oro nella Sprint 05.3301-01-1970
7"La vie brute" : Joy Sorman sur le chemin de l'artiste neuroatypique belge Irène Gérard08.4618-09-2026
8Sara Stridsberg, romancière suédoise : « J’ai voulu dire le grand regret de ne pas avoir pu sauver de la mort les personnes que j’aime »09.112-10-2026
9Самыми тиражируемыми книжными авторами стали Джейн и Достоевский01012-08-2026
10Кнайсль рассказала о любви к непростой деревенской жизни07.914-10-2026

Классификация: . Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 10. Тональность: 0. Информативность: 16.2. Источник: www.ilsole24ore.com.