Per il terzo giorno consecutivo le strade di Tirana sono teatri di scontri tra manifestanti e polizia. Mentre il primo ministro Edi Rama compiva un sopralluogo tra i danni causati dalle proteste anche in diversi edifici governativi, la polizia ha fatto ricorso a gas lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti che stavano marciando lungo alcune arterie principali della capitale. I manifestanti chiedono le dimissioni di Rama e un maggiore sostegno agli studenti del Paese,Le proteste divampano anche in altre 5 città dell'Albania, da nord a Sud, dove in molti casi le lezioni nelle università e scuole medie superiori sono state boicotatte. Segnalati scontri e assalti alle sedi dei municipi ed altri edifici pubblici