Gasperini cerca la vittoria numero 300 in Serie A, la squadra 16 punti da record
Trecento. Non sono i famosi spartani delle Termopili, né il secolo delle Tre Corone, quello di Firenze e dei suoi giganti, Dante, Petrarca e Boccaccio. Qui, però, di arte si parla comunque. È l’arte dipinta sul campo, fatta di calcio, idee, coraggio e storie. Gian Piero Gasperini va a caccia a Como di un numero che pesa: la sua vittoria numero 300 in Serie A. Un traguardo che lo proietterebbe nell’esclusiva cerchia dei grandi: Trapattoni (352), Allegri (324), Spalletti (306) e Rocco (302).
È l’ennesima tappa di una carriera costruita macinando risultati, stagione dopo stagione, squadra dopo squadra. Prima il Genoa, poi l’Atalanta, infine la Roma, riportata storicamente in Champions al primo anno. Trecento sarebbe l’ultimo sigillo personale di un percorso straordinario, ma a Como Gasperini cerca soprattutto tre punti che valgano molto più di una statistica. Una vittoria darebbe alla Roma ulteriore consapevolezza dei propri mezzi e, soprattutto, lancerebbe un altro messaggio all’Inter nella corsa allo scudetto.
Como-Roma sarà anche il confronto tra due generazioni e due idee di calcio. Da una parte Fabregas, dall’altra Gasp. Gioventù ed esperienza, ma con un tratto comune: la voglia di proporre, attaccare, imporre il proprio gioco. Il tecnico romanista proverà ad accorciare il campo, aggredendo il Como uomo su uomo e soffocandone la costruzione dal basso. Una pressione feroce, cominciando dagli attaccanti e coinvolgendo ogni reparto, con l’obiettivo di recuperare il pallone il più avanti possibile e attaccare immediatamente la profondità.
Fabregas cercherà invece di scardinare quella pressione attraverso il possesso: muovere il pallone, muovere gli uomini, attirare la Roma fuori posizione e poi colpire negli spazi alle spalle della prima linea di pressione. Una vera partita a scacchi, nella quale la prima mossa potrebbe essere decisiva. Il duello chiave, infatti, potrebbe svilupparsi proprio nella costruzione del Como. Se la Roma riuscirà a sporcare le linee di passaggio e a recuperare palla negli ultimi trenta metri, la pressione potrà trasformarsi rapidamente in occasioni da gol.