Ispirazione, prezzi e oggetti del desiderio nel primo capitolo dell'attesa partnership tra il colosso di Inditex e il celebre designer inglese
Quando l’haute couture incontra il low cost. Superata la sorpresa iniziale, negli ultimi mesi l’attesa per l’annunciata partnership Zara x John Galliano si è fatta sempre più frenetica. Oggi, giovedì 1 ottobre, il colosso di Inditex alza finalmente il sipario sulla prima collezione firmata dal celebre stilista.

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Il progetto è intitolato Re{form} Zara, Authored by Couturier John Galliano (il nome del designer, lo stesso del suo brand omonimo, è ancora di proprietà di LVMH). Questa inedita liaison viene definita un atto di rivoluzione, ricostruzione e rinnovamento. Il viaggio nell’archivio di Zara, dunque, diventa l’occasione per John Galliano di disegnare per il grande pubblico, aprendosi a una nuova platea di appassionati e fashionisti. Pronti a fare shopping.
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Re{form} Zara, dunque, è una proposta genderless nata dai capi e dagli accessori simbolo dell’identità e della storia del marchio Inditex. La collezione prende così forma dai pezzi d’archivio del brand, utilizzati come prototipi: il couturier li ha tagliati, decostruiti, ricomposti spontaneamente. Emergono così personaggi ben definiti che risalgono al capitolo formativo dell’universo creativo di Galliano. Si tratta dei celebri les incroyables e les merveilleuses – i dandy e le dive ribelli della Francia post-rivoluzionaria -, protagonisti della sfilata di diploma alla Central Saint Martins che accese i riflettori sul talento di Galliano. In questa fusione tra universi apparentemente lontani, l’ex direttore creativo di Maison Margiela ha impiegato tecniche di alta moda all’avanguardia, come hacking fisico e digitale, restringimento, ingrandimento, filtraggio e campionatura, regalando una seconda vita a capi d’archivio.

Un’immagine della campagna scattata da Steven Meisel che racconta la collezione Zara firmata da John Galliano. (Photo: Courtesy of Press Office)
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Re{form} Zara, insomma, è un tuffo in una dimensione altra, inedita fusione tra contemporaneità e passato, haute couture e moda low cost. Emergono così abiti drappeggiati in chiffon, georgette, tulle o rete, con pizzi stampati a lamina o bordature in vinile. I capispalla d’ispirazione militare, i tailleur e i pantaloni sono confezionati con le lane tipiche del guardaroba maschile. Altri item, invece, sono arricchiti da inserti in ecopelliccia, mentre le piume presenti sui cappotti modulabili e sui vestiti midi sono realizzate in georgette. Spiccano, inoltre, camicie in popeline, trench in lana ingrandita o ristretta, blouson e gonne strutturate in pelle.

I giovani ribelli della Francia post-rivoluzionaria rivivono nella proposta di Zara disegnata da Galliano. (Photo: Courtesy of Press Office)
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La collezione, inoltre, riprende e rivisita le sfumature classiche del guardaroba maschile tradizionale: nero, blu navy, verde scuro, marrone, bordeaux, beige e bianco, con accenti improvvisi di rosso. Non mancano, in ogni caso, tocchi di azzurro pallido, arancio, viola, turchese e verde acido, ispirati ai colori del film noir. Gli accessori, invece, comprendono borse a sacco reversibili, slingback intrecciate con tacco kitten, stivali militari in pelle, Mary-Jane con platform e gli immancabili cappelli (che recano lo zampino di Stephen Jones, celebre modista).

Il primo capitolo della partnership tra Zara e John Galliano sarà disponibile dal 1° ottobre 2026. (Photo: Courtesy of Press Office)
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Per John Galliano la partnership con Zara rappresenta il terzo atto della sua carriera. Al primo capitolo, che va dagli anni alla Central Saint Martins di Londra al vertice di Christian Dior, infatti, è seguito il lungo decennio come direttore creativo di Maison Margiela, dove ha poi passato il testimone a Glenn Martens. Il contratto con Zara, invece, avrà la durata di due anni, durante i quali Galliano disegnerà quattro collezioni.
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Alla domanda su come immaginasse questo terzo capitolo della sua carriera, lo stilista di culto ha risposto: «Volevo che fosse divertente».