San Vincenzo diventa ancora più cardioprotetta con due nuove postazioni Dae disponibili 24 ore su 24, in via Piave e via della Croce Rossa. Una è stata donata in memoria di Vilma Maccari, l'altra da Coop Etruria. In arrivo anche corsi per i cittadini
L'articolo Due nuovi defibrillatori vegliano su San Vincenzo: uno porta con sé il ricordo di Vilma proviene da MaremmaOggi.
SAN VINCENZO. Sono lì giorno e notte. Se qualcuno dovesse sentirsi male, quelle due colonnine potrebbero fare la differenza nei minuti più importanti.
San Vincenzo aggiunge altri due defibrillatori alla propria rete di dispositivi salvavita. Le nuove postazioni Dae sono state inaugurate domenica 27 settembre e messe a disposizione di tutti 24 ore su 24.
Una si trova in via Piave, all’angolo con via Matteotti, l’altra in via della Croce Rossa.
Ma dietro quelle due colonnine non ci sono soltanto tecnologia e sicurezza. C’è anche una storia di solidarietà. E, nel caso di uno dei due defibrillatori, il ricordo di Vilma Maccari, trasformato in qualcosa che da oggi potrà aiutare a salvare altre vite.
Il ricordo di Vilma diventa un aiuto per tuttiLa prima postazione è stata infatti donata da due volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato di San Vincenzo proprio in memoria di Vilma Maccari.
Un modo per fare in modo che il suo ricordo resti legato alla comunità attraverso uno strumento concreto.
L’altra colonnina è stata invece donata da Coop Etruria, nell’ambito del progetto “Connessioni”, nato per sviluppare iniziative di rete e solidarietà sul territorio.
Entrambe ospitano defibrillatori semiautomatici di ultima generazione.
E non sono semplicemente due contenitori sistemati lungo la strada.
Sono geolocalizzate e collegate al sistema di emergenzaLe postazioni sono allarmate e geolocalizzate. Questo significa che sono protette contro eventuali tentativi di manomissione e possono essere immediatamente individuate dalla centrale operativa del 118.
Un aspetto fondamentale quando si parla di arresto cardiaco, perché in un’emergenza di questo tipo il tempo è uno degli elementi decisivi.
Alla cerimonia di inaugurazione, partita dalla sede della Croce Rossa e proseguita nei luoghi dove sono state installate le due colonnine, hanno partecipato il sindaco Paolo Riccucci, le autorità civili, i volontari della Cri, i rappresentanti di Coop Etruria e delle sezioni soci di Venturina, Piombino e San Vincenzo e le associazioni del territorio.
«Il defibrillatore serve, ma bisogna sapere come usarlo»Ed è proprio su questo punto che San Vincenzo vuole fare il passo successivo.
Installare i Dae è importante. Ma bisogna anche fare in modo che più persone possibile sappiano cosa fare quando qualcuno improvvisamente si accascia.
Per questo la Croce Rossa ha annunciato nuovi corsi di formazione aperti alla cittadinanza.
«Un apparecchio salvavita è uno strumento straordinario – sottolinea il sindaco Riccucci – ma lo è ancora di più se la nostra comunità sa come e quando utilizzarlo».
Il primo cittadino ha ringraziato il Comitato di San Vincenzo e chi ha reso possibile l’installazione delle due nuove postazioni.
«Con questa iniziativa – aggiunge – San Vincenzo si conferma una comunità unita, consapevole e sempre più cardioprotetta».
Quei primi minuti che possono cambiare tuttoIl motivo per cui avere un defibrillatore vicino è così importante lo ricorda la stessa Croce Rossa di San Vincenzo.
Ogni anno in Italia, sottolinea il Comitato, decine di migliaia di persone sono vittime di arresto cardiaco improvviso.
Secondo i dati richiamati dalla Cri, intervenire nei primi cinque minuti con il massaggio cardiaco e utilizzare un Dae può triplicare le possibilità di sopravvivenza, mentre ogni minuto trascorso senza intervento riduce sensibilmente le possibilità di salvarsi.
Per questo l’obiettivo non è soltanto riempire una mappa di defibrillatori.
È fare in modo che, quando ce ne sarà davvero bisogno, qualcuno sappia dove trovarli, prenderli e utilizzarli.
Da domenica a San Vincenzo ce ne sono due in più.
E uno di loro continuerà, ogni giorno, a tenere vivo anche il ricordo di Vilma.