Autunno, tempo di cambiare crema viso. E la domanda sorge spontanea. Come si sceglie? È meglio una crema idratante o una nutriente? E quali sono le differenze tra le due formulazioni? E ancora, come capire di quale formulazione ha bisogno […]
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Autunno, tempo di cambiare crema viso. E la domanda sorge spontanea. Come si sceglie? È meglio una crema idratante o una nutriente? E quali sono le differenze tra le due formulazioni? E ancora, come capire di quale formulazione ha bisogno la propria pelle? Risponde la dermatologa.

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Idratare e nutrire la pelle sono due esigenze distinte, alle quali corrispondono formulazioni e azioni differenti. A indicare quale sia la crema più adatta, in genere, è la pelle stessa: imparare ad ascoltarne e decifrarne i segnali permette di capire di cosa ha realmente bisogno e di scegliere, di conseguenza, il trattamento più indicato.
«La crema idratante ha come obiettivo quello di aumentare l’acqua negli strati cutanei e ridurre la perdita transepidermica. I principi attivi utilizzati sono gli umettanti, che attirano acqua dall’ambiente o dagli strati profondi, i polimeri filmogeni che riducono l’evaporazione e le ceramidi che rinforzano la barriera cutanea» spiega la dottoressa Graziana Amendolagine, dermatologa, presente su MioDottore.
Differente, invece, «è la crema nutriente che ha la funzione di apportare i lipidi e le sostanze emollienti quando la barriera lipidica è ormai danneggiata. In questo caso, i principi attivi utilizzati sono gli oli, necessari per riempire gli spazi tra i corneociti, i burri vegetali che aiutano a creare un film protettivo e gli acidi grassi essenziali che ripristinano la funzione della barriera cutanea».
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Quando l’epidermide è disidratata, i segnali sono spesso piuttosto riconoscibili: la pelle può risultare tesa, soprattutto dopo la detersione, mentre la crema tende ad assorbirsi molto rapidamente, quasi senza lasciare traccia. Possono inoltre comparire piccole rughe superficiali, un incarnato più spento, e, paradossalmente, una maggiore produzione di sebo, che si accompagna alla sensazione di secchezza. È proprio questa apparente contraddizione di pelle oleosa ma al tempo stesso disidratata a rappresentare uno dei segnali più indicativi.

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La pelle ha invece bisogno di una crema nutriente quando «inizia a desquamarsi, è ruvida al tatto, si ha la sensazione di pelle fragilizzata, presenta degli arrossamenti ricorrenti e, se si applica una crema, non si ha la sensazione di comfort. Il che vuol dire che la formulazione è troppo leggera e non adeguata» spiega la dottoressa.
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«Si può fare un test rapido: se dopo la detersione la pelle “tira”, allora manca di idratazione. Se invece brucia o si arrossa, manca di nutrimento. Se ancora, dopo aver applicato la crema idratante è ancora secca, vuol dire che servono lipidi e quindi una crema nutriente».
La dottoressa precisa che le differenti tipologie di pelle hanno le loro esigenze. Solitamente, le pelli normali e miste, grasse, acneiche o semplicemente disidratate a causa di clima, stress o detergenti aggressivi, necessitano di una crema idratante.
Viceversa, la crema nutriente è adatta per le pelli secche, mature, carenti in componente lipidica, sensibili o particolarmente reattive.
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Anche la stagionalità è un fattore importante. In autunno, la pelle risulta già «particolarmente stressata, disidratata e con barriera alterata. Per questo, è ideale sia idratare sia nutrire assieme».
«In inverno, invece, la perdita lipidica è maggiore per questo sono necessarie invece creme dalla consistenza più densa e ricca, tipica delle formulazioni nutrienti con all’interno burri, oli e ceramidi».
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La differente resa sulla pelle è dovuta agli ingredienti contenuti: «Nelle creme idratanti ci sono ingredienti umettanti come l’acido ialuronico, la glicerina, l’urea a basse concentrazioni, il pantenolo e i beta-glucani. Si aggiungono anche ceramidi e niacinamide per rinforzare la barriera».
«Per nutrire, invece, servono emollienti e lipidi come burro di karité, olio di jojoba, mandorle, avocado e squalano. Ma anche acidi grassi essenziali come gli omega 3-6-9 e olio di borragine. Oltre a ingredienti riparatori come le ceramidi, i fitosteroli e al bisogno anche ingredienti occlusivi come vaselina, lanolina e dimethicone».