C'è una multa stradale in sospeso nascosta in un cassetto, un'Imu sulla seconda casa mai versata, oppure una Tari non pagata o un vecchio bollo dimenticato perché magari nel...
C'è una multa stradale in sospeso nascosta in un cassetto, un'Imu sulla seconda casa mai versata, oppure una Tari non pagata o un vecchio bollo dimenticato perché magari nel frattempo l'auto è stata venduta? Nessun problema: la Rottamazione 5.0, ormai a pieno regime per le tasse nazionali, sta per partire anche per i tributi locali. Sono 1.500 gli enti, tra Regioni e Comuni, che hanno aderito (c'era tempo fino al 31 luglio scorso per farlo) alla sanatoria quinquies affidando all'Agenzia entrate-Riscossione il recupero dei crediti.
Nell'elenco di chi ha fatto l'operazione figura Roma (in ballo ci sono circa 150 milioni da riscuotere) e una cinquantina di Comuni della provincia, mentre nel Lazio (che ha aderito come Regione), moltissimi sindaci hanno approfittato dell'occasione che serve a fare cassa abbandonando la strada di lunghe e spesso infruttuose controversie con i morosi. A quanto pare al Nord le adesioni sono state piuttosto scarse mentre gli amministratori meridionali si sono dimostrati più interessati.
Il meccanismoAdesso la Rottamazione quinques locale (che riguarda le cartelle esattoriali comprese tra il 2000 e il 2023) entra nel vivo: i contribuenti che vogliono aderire potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno pubblicate su www.agenziaentrateriscossione.gov.it entro il 15 ottobre 2026, data entro la quale saranno disponibili, nell'area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili.
Poi Agenzia delle entrate-Riscossione provvederà a comunicare l'ammontare delle somme dovute (e a inviare il bollettino di pagamento) entro il 28 febbraio 2027 mentre il versamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare.
L'elenco di chi ha aderito è on line, dove si riporta la denominazione degli enti e l'indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi, hanno affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione carichi rientranti nella definizione agevolata. Sono 5 le Regioni che hanno aderito (oltre al Lazio, Basilicata, Campania, Puglia e Umbria) e tra i comuni più grandi che hanno aderito ci sono (oltre a Roma), Napoli, Genova, Bari. Palermo, Catania e Venezia. Mancano all'appello le Regioni e i grandi comuni del nord Italia, tra cui Milano.
È bene ricordare che la Rottamazione taglia fuori i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti e che la misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati per i quali la legge di bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.
La rottamazione quinques è piuttosto conveniente. Come già per le precedenti sanatorie, il contribuente potrà infatti estinguere i debiti versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.
Dal beneficio si decade dopo due rate non pagate - anche non consecutive - ma con un meccanismo maggiormente punitivo rispetto alla Rottamazione quater: il debito residuo non sarà infatti rateizzabile e dovrà essere a quel punto corrisposto in un'unica soluzione.
Le eccezioniSono esclusi da questa nuova definizione agevolata i debiti già oggetto di rottamazione con la Quater (la definizione agevolata tuttora in corso, che riguarda i carichi fino al 30 giugno 2022). Chi al 30 settembre risulta in regola con i versamenti della quater non potrà sospendere i pagamenti e passare alla quinquies: i debiti già "indicati" nelle domande di rottamazione quater per i quali i pagamenti previsti sono regolari non potranno infatti essere inseriti nella domande.
E, sempre a proposito della Rottamazione quinquies, occorre ricordare che il 30 settembre scadono i termini per il versamento della seconda rata (la prima era fissata a fine luglio) che riguarda le cartelle esattoriali relative alle imposte nazionali: ad esempio Irpef, Ires e Iva.
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