La conduttrice si racconta al Corriere della Sera: le liti con gli ex, l’impulsività, l'analisi, il rapporto irrisolto con il padre, la madre che dice di aver finalmente compreso e l’amicizia con Andrea Delogu
Ema Stokholma si racconta in un’intervista rilasciata a Renato Franco per il Corriere della Sera, partendo anche dagli aspetti meno accomodanti del proprio carattere. Alla domanda se, dopo le "liti furibonde" con tutti i suoi ex, il problema possa essere lei, la conduttrice risponde senza schermirsi: "Se parliamo di persone tossiche, problematiche, quella sono io, il malessere sono io. Però ci lavoro tanto su ‘sta cosa, tantissimo". Un lavoro che va avanti da anni: "Vado in analisi da 10 anni, ho provato tanti approcci diversi, ho cambiato anche quattro o cinque metodi. Spero di finire un giorno...".
L’impulsività, ammette, resta uno dei suoi tratti più difficili da contenere. Quando le chiedono se sappia contare fino a dieci prima di reagire, scherza: "Sarà che sono pure discalculica, ma non so contare neanche fino a due. Non ho pazienza, ma anche su questo ci sto lavorando tanto con la psicologa".
Tra radio e televisione, invece, non ha dubbi: "La radio tutta la vita". A settembre tornerà per il terzo anno a Radio2 Social Club con Luca Barbarossa, che descrive così: "Luca è una persona simpaticissima, molto intelligente, abbiamo lo stesso sense of humor, siamo molto simili. È l’amico delle medie, fa cose che non ti aspetteresti". E della sua precedente vita da dj ricorda ritmi completamente rovesciati: "Andavo a dormire alle 9 del mattino e mi svegliavo alle 6 di sera: prendevo il cappuccino di soia al bar con la gente che faceva l’aperitivo. Vivevo al contrario".
Nell’intervista torna anche sulla propria storia familiare, segnata dall’abbandono del padre prima della nascita e dalle violenze fisiche e psicologiche subite dalla madre. Oggi, spiega, è il rapporto con il padre a pesarle di più: "Arrabbiata non è il termine giusto, ma faccio più fatica con mio papà. Sicuramente con mia madre la cosa l’ho risolta". Non parla però di perdono: "Perdonare non è un termine che mi piace, però l’ho capita, ho capito tanto". Il padre, invece, lo sente "molto raramente".
E infine l’amore. In passato aveva sostenuto che essere single fosse l’unico modo per essere felici. Oggi quella convinzione vacilla: "Lo confermo e lo rinnego in questo momento". Stokholma racconta infatti di essere fidanzata da pochi mesi con un pittore. Ma alla prospettiva di una famiglia tradizionale continua a preferire quella costruita negli anni con gli amici: "No, la mia famiglia è quella di Friends: Andrea, Mirco, Giulio, Dado, gli amici di sempre che ci sono sempre". Sulla collega Andrea Delogu, sua amica inseparabile: "È stata una delle prime persone a volermi conoscere, a voler davvero capire la mia storia. Le ho scritto poco fa: 'Grazie che sei fan delle cose che faccio'".