Il bando Green Tour per il turismo è prorogato al 30 settembre: contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, 109 milioni disponibili
Le imprese del turismo hanno più tempo per accedere al bando Green Tour 2026, l’incentivo promosso dal ministero del Turismo e gestito da Invitalia per sostenere la transizione energetica, la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile del comparto. Con il decreto direttoriale del 3 settembre, infatti, la scadenza per presentare le domande è stata prorogata dal 15 settembre al 30 settembre 2026.
Il programma, con una dotazione complessiva del fondo pari a 109 milioni di euro, agevola progetti compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro. L’obiettivo è quello di finanziare investimenti capaci di rendere le imprese turistiche più efficienti dal punto di vista energetico e più sostenibili, favorendo contemporaneamente l’innovazione dei servizi e una distribuzione dei flussi turistici lungo un periodo più ampio dell’anno.
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Il bonus riconosciuto nell’ambito del bando Green Tour consiste nell’erogazione di un contributo a fondo perduto combinato a un finanziamento agevolato.
Nel dettaglio, una volta presentato il progetto, le imprese beneficiarie avranno diritto a:
La dotazione complessiva del fondo è pari a 109 milioni di euro, dei quali:
Inoltre, il 60% delle risorse è destinato alle Pmi e almeno il 25% di questa quota alle piccole e microimprese.
Quali imprese possono accedere al bando Green TourIl bando si rivolge alle imprese turistiche di tutte le dimensioni, localizzate e operative sul territorio nazionale. Sono ammesse anche:
Inoltre:
Sono agevolabili gli interventi facenti parte del programma avviati dopo la presentazione della domanda. In questo caso, però, il bando Green Tour distingue due tipi di interventi, ovvero:
Nel primo gruppo rientrano:
Del secondo gruppo invece fanno parte:
La domanda deve essere presentata online attraverso la piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura. Lo sportello, dopo la proroga, resterà aperto fino alle ore 17 del 30 settembre 2026.
Alla richiesta vanno allegati:
Sono previsti inoltre format specifici (messi a disposizione e scaricabili sul sito del ministero) per:
La semplice presentazione della domanda non garantisce l’accesso alle agevolazioni, poiché il bando prevede una procedura valutativa. Le imprese vengono inizialmente collocate in graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti secondo i criteri previsti dall’avviso. Successivamente viene svolta l’istruttoria di merito.
Una volta conclusa questa fase, gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.