L'ex centrocampista olandese: "Chivu? Lo sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. Era noioso, parlava solo di calcio e con la moglie"
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Il ricordo del Triplete è sempre lì, indelebile e inscalfibile. Wesley Sneijder è rimasto interista dentro e non fa nulla per nasconderlo. L'ex fenomeno olandese di quell'Inter di Mourinho che ha scritto la storia ha parlato del presente nerazzurro durante un evento Betsson Sport. Tanti i temi affrontati, a cominciare dall'allenatore attuale, quel Chivu che Sneijder conosce fin troppo bene: "Sapevo che sarebbe diventato allenatore. A 20 anni era già capitano nel nostro Ajax. Se era divertente? No, perché parlava sempre di calcio o con la moglie. Lui vive di calcio anche se mi ha insegnato qualche battuta in romanaccio. Ho capito subito che sarebbe stato un grande allenatore. Me lo aveva detto che avrebbe voluto allenare quando finiva. Ma non è facile perché essere un giocatore bravo non non vuol dire che sarai anche un allenatore bravo. Lui è arrivato un momento molto difficile, dopo la squadra che ha perso finale di Champions…È stato bravissimo".
Senijder carica la sua Inter alla vigilia di una doppia sfida da brividi contro il Napoli in campionato e il Real Madrid di Mourinho all'esordio in Champions: "Perché preoccuparsi? È meglio giocare subito contro il Napoli perché è più facile poi andare a Madrid. Siamo ancora all’inizio di campionato ma l'Inter ha la possibilità di mandare subito un messaggio forte e chiaro a tutti, sia in Italia che in Europa. Spero che possa arrivare in finale di Champions e vincere lo scudetto. Secondo me ha tutte le chance di farcela".
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