Nel triennio 2023-2025 recuperi per 101 miliardi. Il viceministro: l’uso dell’AI non sostituirà mai l’uomo, avanti nel rispetto della privacy. Presto anche un software per facilitare applicazione nuovi testi unici in vigore dal 2027
Uso dell’intelligenza artificiale nella lotta all’evasione nel rispetto della privacy e soprattutto senza sostituire mai l’uomo. Recupero dell’evasione che ha totalizzato 101 miliardi nel triennio 2023-2025. Codice tributario in arrivo in Consiglio dei ministri entro ottobre. Amministrazione finanziaria e Sogei al lavoro per la consultazione semplificata, ossia la banca dati che consentirà di fornire risposte ai contribuenti persone fisiche in base ai precedenti senza dover passare dall’interpello. Ulteriore semplificazione in vista del debutto dei Testi unici dal 2027 con una sorta di software che consenta una traduzione immediata per comprendere quali erano le vecchie norme in base alle tabelle di concordanza e in grado così di evitare fraintendimenti come la bolla social sul Tfr degli ultimi giorni su cui non ci sarà nessun cambio di tassazione. La strada delle semplificazioni può portare a tagliare il numero delle informazioni richieste in dichiarazione. Sono alcuni delle indicazioni arrivate dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo in audizione presso la Commissione bicamerale di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, presieduta da Maurizio Casasco (Forza Italia).
Domande di approfondimento generate da 24Ore AIAnche in procedure automatizzate uomo sempre centraleL’obiettivo della riforma fiscale è un maggiore uso dell’intelligenza artificiale ma «non sostituirà mai l’uomo» e il contraddittorio e in ogni caso il ricorso alle nuove tecnologie avverrà nel rispetto «della privacy» ha spiegato Leo. «Nell’ambito della riforma fiscale particolare enfasi stiamo dando alla tecnologia, l’intelligenza artificiale, l’interoperabilità delle banche dati, con l’obiettivo di far ricorso all’Intelligenza artificiale attraverso l’utilizzo dell’interoperabilità delle banche dati - ha puntualizzato - e poi attraverso la semplificazione del sistema dare maggior risalto e impulso allo scambio di informazioni. Tutto questo però nel rispetto delle regole della privacy come stabilito a livello sia interno che europeo».
Leo ha spiegato che l’utilizzo delle tecnologie informatiche, che permettono di accelerare la «possibilità di risposta da parte dell’amministrazione finanziaria», ma c’è sempre la «regia dell’uomo»: «per questo si sta portando avanti in questi giorni e ore il modo migliore per poter accelerare sul versante della conoscenza informatica, ma non privare l’amministrazione finanziaria di un controllo successivo». «In ogni caso - ha sottolineato Leo -, anche se ci si avvale di queste procedure informatizzate, tecnologie e via dicendo, l’uomo sarà sempre fondamentale: non ci saranno automatismi. Uno dice, gli accertamenti verranno fatti sulla base dell’Intelligenza artificiale: no, non ci saranno automatismi, ci sarà sempre l’intervento dell’uomo. Si avvierà un contraddittorio e l’uomo dovrà verificare se le procedure informatiche al servizio dell’attività di accertamento siano coerenti».
Nel triennio 2023-2025 recuperi per 101 miliardi«Il trend di recupero di evasione grazie anche all’innovazione tecnologica mostra che nel 2023 abbiamo recuperato 31,4 miliardi di euro, nel 2024 33,4 miliardi, nel 2025 36,1 miliardi: quindi nel triennio 2023-25 abbiamo fatto un recupero, grazie anche all’utilizzo di questi strumenti, di 101 miliardi, un record assoluto. Da inizio legislatura i risultati sono stati molto molto importanti» ha puntualizzato Leo rispetto al recente passato. Il ricorso alle tecnologie nella lotta all’evasione, ha rimarcato il viceministro, avviene «attraverso la piena utilizzazione dei dati che affluiscono al sistema tributario, si potenzia l’analisi del rischio e si fa ricorso alle tecnologie digitali e alla soluzione di intelligenza artificiale». Questo, ha aggiunto, ha portato a registrare «significativi risultati» sul versante della lotta all’evasione.
Il Codice tributario in Consiglio dei ministri entro ottobre«L’epilogo della riforma fiscale sarà il codice tributario su cui stiamo lavorando e penso che entro ottobre saremo in grado di portarlo in consiglio dei ministri». E ha aggiunto il viceministro che «così si completerà il quadro» della riforma fiscale, ha spiegato Leo, ricordando che l’iter è stato completato con l’adozione, entro il termine del 29 agosto, di 29 decreti legislativi, di cui 17 decreti legislativi e 4 correttivi più 8 testi unici. Nel prossimo biennio, ha ricordato, sarà possibile fare dei provvedimenti correttivi.