PORDENONE - Due frammenti di vetro affilati come lame, lunghi circa due centimetri e di uno spessore tutt'altro che trascurabile, nuotavano indisturbati all'interno di una bottiglia....
PORDENONE - Due frammenti di vetro affilati come lame, lunghi circa due centimetri e di uno spessore tutt'altro che trascurabile, nuotavano indisturbati all'interno di una bottiglia. Bastava un attimo, una distrazione minima, perché capitasse l'irreparabile. Quella che doveva essere una serena e spensierata giornata di festa tra amici si è improvvisamente trasformata in un incubo a occhi aperti. «L'amico di fronte a me stava per ingerire inavvertitamente due pezzi di vetro», inizia così, con il fiato sospeso e l'adrenalina ancora in circolo, il racconto concitato di un pericolo per fortuna scampato. L'uomo stava assaporando da una bottiglia in vetro del succo biologico puro, un prodotto di nicchia, costoso e acquistato in un punto vendita di prestigio: del tutto ignaro del pericolo mortale che stringeva tra le mani, stava gustando la bevanda fino all'ultimo goccio.
«Ero insieme al mio migliore amico e gli ho offerto una bottiglia di vetro da mezzo litro che conteneva succo biologico puro di frutta, prodotto costoso, di un supermercato prestigioso di cui per il momento non farò il nome afferma il testimone . Appena finito il succo, ha trovato due pezzi di vetro appuntiti di un paio di centimetri, non voglio immaginare cosa sarebbe successo se li avesse ingeriti». La tensione e lo spavento traspaiono vividamente dalle parole di chi ha vissuto la scena in prima persona, assistendo impotente a pochi centimetri da quello che poteva essere un disastro. Solo un tempismo perfetto e un briciolo di fortuna hanno evitato il peggio.
Superato lo shock iniziale e la paura, l'istinto di protezione ha preso il sopravvento. Non c'era tempo da perdere, bisognava agire subito per blindare la sicurezza di chiunque altro potesse trovarsi nella stessa, gravissima situazione. Il pensiero è corso inevitabilmente ai rischi gravi corsi, ma anche alla possibilità che all'interno del contenitore ci potessero essere stati alcuni piccoli frammenti di vetro, inavvertitamente ingeriti dal malcapitato. «Speriamo che il mio amico non abbia ingerito qualche pezzo di vetro più piccolo. Vedremo nei prossimi giorni», riferisce il testimone, che poteva veder trasformato il gesto generoso di una bibita offerta in un incidente dai gravi risvolti. Ripensando a quanto la sorte sia stata clemente, il sollievo si mescola ad una profonda gratitudine, anche spirituale. «Ringrazio Dio che sia andato tutto bene - racconta -. Poteva succedere davvero una disgrazia a chiunque, perché quel succo potevo berlo io, o chissà chi. Per fortuna il mio amico si è accorto della presenza dei vetri appena prima di ingerirli».
Di fronte a una segnalazione così grave e circostanziata, la macchina della responsabilità si è mossa con tempestività. L'amico che ha offerto il succo ha immediatamente affrontato i vertici del supermercato per pretendere risposte e garanzie immediate. Per scusarsi dell'accaduto in modo tangibile, la direzione del punto vendita ha offerto al compratore un buono spesa del valore di cento euro. Ma il vero successo di questa disavventura a lieto fine risiede altrove, il lotto incriminato è stato prontamente bloccato e ritirato dagli scaffali, scongiurando così il pericolo che in altre bottiglie appartenenti alla stessa batteria di produzione si potessero nascondere pericolosissimi pezzi di vetro.