Su 44 gol totali della nazionale, 16 sono arrivati nelle ultime 27 partite, uno ogni 1.7 gare. Così i calciatori con più di una rete in biancazzurro sono saliti da 2 a 7.
Aumento del tasso tecnico, maggior fiducia nei propri mezzi e nella possibilità di proporre gioco, avversari più abbordabili tra amichevoli e Nations League: sono tanti i fattori che hanno portato alla crescita della nazionale di San Marino, in termini di risultati e anche di produttività offensiva. Dei 44 gol segnati in 223 incontri ufficiali, 16 sono arrivati nelle ultime 27 partite, anche contro formazioni da Europeo come Danimarca, Finlandia e, due volte, Romania. Così, nell'arco di nemmeno 3 anni, la classifica marcatori biancazzurra si è rimodellata, coi giocatori con più di una rete a referto passati da 2 a 7.
In principio fu Andy Selva, che dopo aver segnato all'Austria nel '98 fu, nel 2001, il primo a lasciare quota 1. Contro il Belgio, sua vittima preferita con tre gol totali. Aggiungendo quelli a Liechtenstein – nella prima vittoria di sempre del 2004 – Bosnia Herzegovina, Galles e Slovacchia fanno 8, nell'arco di un decennio esatto: numeri che hanno fatto di Selva, da 25 anni capocannoniere in solitaria della nazionale, un riferimento quasi mitologico e apparentemente irraggiungibile.
Ora però si avvicina, e neanche così piano, Nicola Nanni, sbloccatosi nel '21 con la Polonia e schizzato, da fine '24, all'attuale quota 5: dopo i rigori a Gibilterra e Liechtenstein – decisivi per la promozione in C di Nations League – e a Malta, l'ultima amichevole con l'Azerbaijan l'ha visto tornare al gol su azione, con la traversa a negargli una storica doppietta.
A 3 invece ci sono Nicolas Giacopetti – tutti nelle ultime 5 gare, contro Romania, Far Oer e Bangladesh – e Filippo Berardi. Nel '19, contro il Kazakistan, e a cavallo tra le gestioni Costantini e Cevoli, i rigori con Finlandia e Saint Kitts&Nevis: queste le reti di Berardi, primo, tra i protagonisti del periodo recente, a lasciare il lunghissimo plotone a quota 1.
L'ultimo, e sin lì unico dopo Selva, era stato Manuel Marani, in gol con l'Irlanda nel 2007 e con Malta nel 2012. 11 anni da secondo dietro al bomberissimo e, ora, 5°; insieme a lui, a quota 2, Alessandro Golinucci e Lorenzo Lazzari, entrambi a segno nel 3-1 al Liechtenstein che valse la vittoria del girone di Lega di Nations League. Lazzari aveva già timbrato all'esordio assoluto, nel '22 contro Santa Lucia. Golinucci invece firmò il momentaneo pari nel ko di misura con la Danimarca, nell'ottobre '23: prima di 4 partite consecutive con un gol di San Marino – striscia tuttora da record – e principio della svolta offensiva dei titani, da allora in rete ogni 1,7 gare. A fronte di una media che nel complesso, nei 36 anni di storia calcistica di San Marino, è di una ogni 5.