Il prezzo della benzina corre in tutta Europa? E gli europei corrono a comprare la moto. C’è una correlazione tra i due fenomeni nei primi tre mesi del 2026. Certo il mercato delle due ruote a motore nel Vecchio Continente è condizionato dal boom di vendite di fine 2024 legato al passaggio alla normativa Euro5+ […]
Il prezzo della benzina corre in tutta Europa? E gli europei corrono a comprare la moto. C’è una correlazione tra i due fenomeni nei primi tre mesi del 2026. Certo il mercato delle due ruote a motore nel Vecchio Continente è condizionato dal boom di vendite di fine 2024 legato al passaggio alla normativa Euro5+ di gennaio 2025 che ha visto notevolmente calare i volumi nei primi mesi dell’anno scorso, come ha sottolineato Antonio Perlot segretario generale di ACEM (l’Associazione europea dei costruttori). Case e concessionari hanno immatricolato a fine 2024 le moto con la vecchia normativa vendendole poi come Km zero: prezzi ridotti ma mercato saturo per i mesi successivi.
lMa il forte aumento del prezzo dei carburanti (qui accanto i prezzi medi della benzina super nella Unione, forniti dalla UE) le crescenti difficoltà di circolazione nelle grandi città, i ridotti consumi di carburante delle moto e i limitati costi di gestione dei mezzi a due ruote, stanno dando una spinta al mercato in tutta Europa. Il prezzo della super il 29 dicembre 2025 era mediamente di euro 1.585,76 secondo i dati forniti dall’Unione Europea. Tre mesi dopo, il 30 marzo, era salito a euro 1.871,51. Non poco.
Secondo i dati diffusi da ACEM le nuove immatricolazioni di motociclette nei cinque principali mercati europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) hanno raggiunto quota 250.762 unità. Ciò rappresenta un incremento di circa il 21,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 (207.126 unità). Un balzo sensibile che si spiega sì con le anomalie di fine 2024 ma può rappresentare un segnale di ripresa del mercato legato anche alla situazione internazionale. Vent’anni fa andare al lavoro in automobile era una consuetudine per tanti. Oggi soprattutto i giovani puntano sulle due ruote anche perchè l’accesso ai centri storici delle grandi città è sempre più difficile per le quattro ruote.

Nei paesi monitorati dall’ACEM, i volumi di immatricolazioni di motociclette (vedi grafico qui sopra) sono in aumento: Germania (+45.549 unità, +44,5% su base annua, un valore molto significativo visti i dati recenti del mercato tredesco), Spagna (+58.027 unità, +26,8%), Regno Unito (+23.079 unità, +16,1%), Italia (+82.049 unità, +14,3%) e Francia (+42.058 unità, +10,2%). In crescita anche le immatrricolazione dei ciclomotori.

Antonio Perlot
Antonio Perlot, Segretario Generale dell’ACEM, ha analizzato così i dati: “Questa forte crescita è particolarmente incoraggiante in un contesto macroeconomico più ampio che rimane incerto. In questo scenario, la resilienza del segmento motociclistico evidenzia la continua importanza dei veicoli a due ruote a motore per i cittadini europei, sia per la mobilità quotidiana, sia per la piccola logistica e il tempo libero. Con la nuova stagione motociclistica alle porte, il settore entra in questo periodo cruciale con un inizio d’anno incoraggiante alle spalle”.