I concerti guidano i viaggi in Italia, il settore vale 4,3 miliardi di euro: ecco le città italiane che hanno incassato di più nel 2026.
Da diverso tempo ormai il turismo musicale è un vero motore economico. I concerti, infatti, orientano sempre di più le scelte di viaggio, spingendo le persone a programmare week end e vacanze anche con l’obiettivo di assistere a uno show particolarmente atteso.
Queste nuove abitudini stanno quindi trasformando i grandi live in un’occasione di guadagno per alberghi, ristoranti, trasporti e attività commerciali in Italia.
Quanto vale il turismo musicale legato ai concerti in ItaliaSecondo una nuova infografica realizzata dall’Università Niccolò Cusano (Unicusano), il turismo legato ai concerti genera oltre 11 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico complessivo stimato in 4,3 miliardi di euro.
Ad essere cambiato è proprio il trend di viaggio, perché:
Lo studio evidenzia infatti che:
Non solo:
I numeri, quindi, non solo aumentano, ma confermano una crescente fidelizzazione verso questa forma di turismo.
L’impatto economico della musica dal vivoNel 2025 i concerti pop, rock e di musica leggera hanno generato oltre 1,089 miliardi di euro di ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. Tuttavia, ben oltre gli incassi registrati al botteghino, la parte più interessante riguarda il cosiddetto effetto moltiplicatore.
Secondo l’analisi di Unicusano, per ogni euro speso per acquistare un biglietto ne vengono generati altri tre attraverso tutte le spese collegate al viaggio, per:
Tra le città italiane che hanno beneficiato maggiormente dei grandi eventi musicali:
L’aspetto più interessante è che si tratta di un fenomeno capace di sostenere anche le piccole località e non solo le metropoli.
Per esempio, tra i Comuni costieri che stanno costruendo parte della propria attrattività turistica proprio attraverso la programmazione musicale spicca il Lido di Camaiore, che grazie al festival “La Prima Estate” ha generato un impatto economico di 7,55 milioni di euro.
I flussi turisticiAlcuni artisti, arrivati in Italia, hanno contribuito ad alimentare anche i flussi turistici nazionali e internazionali (e la conseguente spesa). Tra gli esempi più significativi:
La domanda di partecipazione ai concerti continua a crescere nonostante l’aumento dei costi. Se prima della pandemia la soglia dei 60 euro per un biglietto rappresentava un limite difficilmente superabile, oggi prezzi superiori ai 100 euro – soprattutto per i grandi concerti – vengono generalmente accettati dal pubblico, che tende a concentrare il proprio budget su poche esperienze considerate irripetibili.
Infatti, la spesa complessiva per una serata – considerando biglietti, trasporti, pernottamenti e consumazioni – può ormai avvicinarsi ai 500 euro.