La nuova Serie B si prepara a partire con gerarchie apparentemente ben definite, almeno sulla carta.
La nuova Serie B si prepara a partire con gerarchie apparentemente ben definite, almeno sulla carta. Cremonese, Pisa e Verona, appena retrocesse, partono inevitabilmente con ambizioni di immediato ritorno nella massima serie. A inserirsi nel gruppo delle grandi favorite c’è però il Palermo di Filippo Inzaghi, costruito per puntare senza mezzi termini alla promozione.
Come sottolinea Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, il quadro è semplice quanto spietato: quattro squadre sembrano avere qualcosa in più rispetto alle altre, ma almeno una dovrà necessariamente rimanere fuori dalla promozione diretta e potrebbe essere costretta a giocarsi tutto attraverso i playoff.
Se le tre retrocesse possono contare su strutture e risorse importanti, il Palermo non è da meno. Anzi, secondo l’analisi di Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, i rosanero hanno costruito una rosa che non consente più di nascondere l’obiettivo. Inzaghi riparte dall’ottima base costruita nella passata stagione e da una campagna acquisti particolarmente ambiziosa. Il simbolo del salto di qualità è Gabriel Strefezza, considerato la ciliegina di un mercato sontuoso. Il brasiliano porta con sé anche un precedente particolarmente significativo: nelle sue ultime esperienze in Serie B con Lecce e Como è stato protagonista di due cavalcate culminate con la promozione. Un fattore che alimenta ulteriormente le aspettative attorno al Palermo. Per Inzaghi, dunque, la missione è chiara: inserirsi tra le tre retrocesse e portare i rosanero in Serie A.
Il recente passato suggerisce di non sottovalutare il vantaggio delle squadre provenienti dalla massima categoria. La Gazzetta dello Sport, nell’analisi firmata da Pietro Scognamiglio, ricorda però come il ritorno immediato non sia affatto automatico: soltanto otto retrocesse nelle ultime dieci stagioni sono riuscite a riconquistare immediatamente la Serie A. Le tre grandi candidate possono comunque affidarsi ad allenatori di spessore. Paolo Bianco arriva dalla promozione conquistata con il Monza, Marco Baroni ha già vinto due campionati, mentre Marco Giampaolo è il tecnico con maggiore esperienza in Serie A tra i venti allenatori al via. Molto dipenderà anche dagli ultimi movimenti di mercato. Il Pisa sta definendo il reparto offensivo, la Cremonese dispone già di numerose alternative e il Verona potrebbe intervenire ancora dopo Mulattieri.
Dietro le quattro favorite c’è un gruppo pronto ad approfittare di eventuali passi falsi. La storia recente della categoria insegna che le sorprese non mancano: il Frosinone di Alvini ne è stato l’esempio più evidente con una promozione arrivata partendo lontano dai riflettori. Tra le squadre più difficili da decifrare c’è la Sampdoria. Bernardo Corradi è uno dei sette allenatori al debutto in Serie B e avrà a disposizione una rosa profondamente rinnovata e con una forte componente internazionale. Secondo Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, proprio l’adattamento degli stranieri alle caratteristiche particolari della cadetteria rappresenterà una delle principali incognite. I nuovi arrivati vantano complessivamente oltre cento presenze nelle competizioni europee, alle quali si aggiunge l’esperienza di Lorenzo Insigne.
Il Modena - riferisce la rosea - ha affidato il proprio progetto a Daniele Galloppa, proveniente dalla Primavera della Fiorentina. L’infortunio di Sersanti ha complicato i programmi, mentre la scelta del nuovo centravanti potrà determinare il reale livello delle ambizioni gialloblù. Il Padova riparte invece da Antonio Calabro, reduce dall’eccellente esperienza di Carrara. Sono già arrivati sei potenziali titolari e anche in questo caso sarà soprattutto il nuovo numero nove a indicare dove potrà arrivare la squadra.
L’Avellino ha scelto Alessandro Nesta e punta a una crescita graduale, sostenuta però da una società con importanti potenzialità.
Discorso particolare per il Catanzaro, reduce da tre stagioni di altissimo livello con due semifinali e una finale playoff. Come racconta Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, la squadra sta cambiando molto e ripetersi non sarà semplice. Il direttore sportivo Polito ha però già dimostrato di sapersi muovere bene sul mercato e molto dipenderà anche dal rendimento di Pafundi.
La salvezza rimane inevitabilmente il primo obiettivo delle neopromosse, ma il livello societario lascia spazio anche a prospettive più interessanti.
Il Benevento torna in B con una proprietà abituata a palcoscenici importanti e con Floro Flores alla prima esperienza in panchina nella categoria. Il Vicenza può invece contare sulla solidità della proprietà di Renzo Rosso, che non ha nascosto la volontà di guardare oltre una semplice permanenza in B.
L’Arezzo, tornato nella categoria dopo vent’anni, punta sull’esperienza e sulla fisicità di Alberto Cerri. L’Ascoli riparte invece da Tomei e da un’identità tattica che aveva impressionato nella precedente stagione.
La Gazzetta dello Sport, attraverso l’analisi di Pietro Scognamiglio, richiama infine l’attenzione sulla parte bassa della classifica. In Serie B la continuità rappresenta un valore enorme, considerando che ogni stagione cambiano mediamente sette squadre.
L’Empoli attraversa una fase delicata anche sul piano societario, in attesa del closing con gli investitori americani, e contemporaneamente punta sulla valorizzazione dei giovani.
Il Südtirol ha avviato invece un nuovo progetto affidandosi alla coppia Lovisa-Possanzini, con una prospettiva pluriennale. Il Mantova riparte da Modesto, mentre la Carrarese ha scelto Gabriele Cioffi per inaugurare il nuovo ciclo dopo Calabro.
Entella e Juve Stabia partono pensando innanzitutto alla permanenza nella categoria. Grande curiosità, infine, attorno al Cesena di Alessandro Diamanti, altro tecnico al debutto in Serie B.