Definiti i passaggi tecnici per l'intesa ponte sugli aumenti del 2025 e sull'anticipo del 2026. Prosegue il confronto sul rinnovo del contratto, scaduto dal 2024, che dovrà affrontare anche gli aspetti normativi e la durata dell'accordo.
L'INTESA
Definiti i passaggi tecnici per l'intesa ponte sugli aumenti del 2025 e sull'anticipo del 2026. Prosegue il confronto sul rinnovo del contratto, scaduto dal 2024, che dovrà affrontare anche gli aspetti normativi e la durata dell'accordo.
di Serena Santoli
7 ago 2026

Nel video, l'intervista ad Andrea Belluzzi, Segretario di Stato agli Interni
La trattativa per il rinnovo del contratto della Pubblica Amministrazione entra nel vivo. Dopo il via libera del Governo di giugno sugli arretrati, il Comitato della Funzione Pubblica ha definito i passaggi tecnici per presentare una proposta alle organizzazioni sindacali e arrivare, in caso di intesa, alla firma di un accordo ponte, mentre prosegue il confronto sul rinnovo complessivo del contratto. Le organizzazioni sindacali - Csdl, Cdls e Usl - già nei mesi scorsi avevano richiamato l'attenzione su un contratto scaduto dal 2024. In particolare, la richiesta riguardava il riconoscimento di un aumento per il 2025 e un anticipo sulle spettanze dell’anno corrente. Una richiesta che il Governo ha deciso di accogliere come base per proseguire il confronto. L'intesa, se condivisa dai sindacati, rappresenterebbe un passaggio intermedio, destinato a garantire il riconoscimento degli aumenti economici in attesa della definizione del contratto nel suo complesso. Resta inoltre da definire la durata del nuovo contratto. Sul tavolo, spiega il Segretario, ci sono diverse ipotesi, un rinnovo triennale, che copra gli anni dal 2025 al 2027, oppure un accordo di durata più ampia. Anche questo sarà uno dei temi che accompagneranno la prosecuzione della trattativa. Nel frattempo il Comitato della Funzione Pubblica trasmetterà la proposta alle tre organizzazioni sindacali. A quel punto spetterà ai rappresentanti dei lavoratori valutarne i contenuti. Se il riscontro sarà positivo, potrà essere convocato un nuovo incontro per arrivare direttamente alla firma dell'accordo preliminare, con l'obiettivo di trovare un equilibrio sulla sostenibilità della spesa pubblica.
Nel video, l'intervista ad Andrea Belluzzi, Segretario di Stato agli Interni
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