Su mandato del suo Paese, dove potrebbe essere estradato
Un cittadino azero, Tural
Mammadov, di 46 anni, residente in Germania dopo aver lasciato
il suo Paese dove sarebbe stato ai vertici degli apparati di
sicurezza, è stato arrestato dalla polizia a Roma in esecuzione
di un mandato di arresto internazionale emesso nel settembre
2025 dal Tribunale di Marinov (Baku, Azerbaijan) dopo un primo
provvedimento interno del novembre 2018 per truffa commessa in
Azerbaijan, punibile fino a 5 anni di carcere.
La IV Sezione penale della Corte di Appello di Roma ha
convalidato l'arresto e ora il magistrato titolare attende il
carteggio dall'Azerbaijan. Sarà poi il ministro della Giustizia
a valutare l'estradizione. Mammadov, che era in vacanza in
Italia con la famiglia, è chiuso dal suo arresto - il 4 agosto -
a Regina Coeli. I reati di cui è accusato si riferiscono a non
ingenti somme di danaro ottenute da privati in cambio di
promesse di posti di lavoro e altro.
Mammadov ha un regolare permesso di soggiorno rilasciato
dalle autorità tedesche il 4 novembre 2025; ha riferito di
essere dipendente di un'azienda di olio in Germania e che in
Azerbaijan era "il comandante delle forze speciali di Polizia".
Si sarebbe trasferito per evitare collusioni con sistemi di
corruzione e "vivere una vita più tranquilla in Europa". Negando
le accuse, ha espresso la volontà di non tornare nel suo Paese e
si è opposto all'estradizione.
Per il legale che lo assiste, Alexandro Maria Tirelli, "una
Red Notice Interpol non può trasformarsi, quasi sorta di obbligo
morale, nella necessità del carcere. E non può essere ignorata
la particolare storia personale di Mammadov e il ruolo che
avrebbe ricoperto ai vertici degli apparati di sicurezza e
d'intelligence". Circostanza che, se "sarà documentalmente
confermata, impone di interrogarsi sulla possibile esistenza di
conflitti interni e lotte di potere non visibili". Tirelli ha
sottolineato le "note questioni sulla qualità delle garanzie
democratiche" in Azerbaijan ricordando che "i fatti contestati
risalgono al 2018".
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