«Mi sveglio già stanca». «Arrivo a sera senza energie». «Mi sembra di trascinarmi tutto il giorno». Molte donne descrivono così gli anni della perimenopausa e della menopausa. La stanchezza diventa una compagna costante e spesso viene liquidata con una frase […]
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«Mi sveglio già stanca». «Arrivo a sera senza energie». «Mi sembra di trascinarmi tutto il giorno». Molte donne descrivono così gli anni della perimenopausa e della menopausa. La stanchezza diventa una compagna costante e spesso viene liquidata con una frase apparentemente innocua: «È normale alla tua età». Ma è davvero così? Non proprio. Anche se la menopausa può favorire la comparsa di affaticamento, sentirsi costantemente prive di energia non dovrebbe mai essere considerato inevitabile. La stanchezza cronica è un sintomo che merita ascolto, valutazione e, quando possibile, trattamento.

Il calo degli estrogeni influenza numerosi sistemi biologici coinvolti nella produzione e nell’utilizzo dell’energia. Tra questi ci sono il sistema nervoso centrale, il metabolismo glucidico, la funzione muscolare, la regolazione del sonno e la termoregolazione. Non sorprende quindi che molte donne riferiscano una riduzione della vitalità già durante la perimenopausa.
Il sonno è spesso il primo responsabileLa causa più frequente della stanchezza menopausale è la cattiva qualità del sonno. Molte donne si addormentano con difficoltà, si svegliano frequentemente durante la notte, hanno risvegli precoci e, al mattino, non si sentono realmente riposate. Le vampate notturne rappresentano una delle cause principali, ma non sono le uniche.
Le apnee del sonno aumentano dopo la menopausaDopo la menopausa il rischio di apnee ostruttive del sonno cresce significativamente. I sintomi possono includere russamento, sonnolenza diurna, cefalea mattutina e difficoltà di concentrazione. Spesso questo disturbo rimane non diagnosticato per anni eppure può rappresentare una delle principali cause di affaticamento persistente.
Anche la perdita di massa muscolare pesa sulla vitalitàCon il passare degli anni si verifica una progressiva riduzione della massa muscolare. La sarcopenia non provoca soltanto debolezza fisica, ma riduce anche la resistenza allo sforzo, l’efficienza metabolica e la capacità di recupero. Molte donne riferiscono di sentirsi esauste dopo attività che qualche anno prima svolgevano senza alcuna difficoltà.
Quando entra in gioco la tiroideAlcuni sintomi della menopausa possono sovrapporsi a quelli delle malattie tiroidee. In presenza di stanchezza persistente è opportuno valutare i principali esami della funzione tiroidea, cioè TSH, FT3 e FT4. L’ipotiroidismo è particolarmente frequente nelle donne di mezza età e può accentuare la sensazione di esaurimento fisico e mentale.
Non dimentichiamo ferro e vitamina B12Anche condizioni apparentemente banali possono contribuire all’affaticamento. Tra le più frequenti ci sono l’anemia, la carenza di ferro, il deficit di vitamina B12 e quello di vitamina D. Per questo motivo una valutazione clinica completa è sempre importante.
Anche il cervello lavora diversamenteLa stanchezza non è soltanto fisica. Molte donne descrivono una vera e propria fatica mentale. Concentrarsi richiede più energia, il multitasking diventa più impegnativo e prendere decisioni sembra più faticoso. Anche questo fenomeno è legato alle modificazioni neuroendocrine tipiche della menopausa.
Lo stress cronico prosciuga le energieLa menopausa coincide spesso con una fase della vita ricca di responsabilità. Carriera, figli, genitori anziani, cambiamenti familiari e personali possono aumentare il carico emotivo. Lo stress cronico mantiene elevati i livelli di cortisolo e contribuisce a creare un circolo vizioso: peggiora il sonno, aumenta l’infiammazione e favorisce l’affaticamento.
Quando è il momento di chiedere aiutoUna stanchezza persistente non dovrebbe essere ignorata se dura da settimane o mesi, interferisce con le attività quotidiane, si accompagna a perdita di peso, compare dispnea oppure si associa a sintomi depressivi. In questi casi è opportuno approfondire con il medico.
Come recuperare energiaLe evidenze scientifiche suggeriscono che gli interventi più efficaci comprendono il miglioramento della qualità del sonno, un’attività fisica regolare, l’allenamento contro resistenza, un’alimentazione equilibrata, la correzione delle eventuali carenze nutrizionali e il trattamento dei sintomi menopausali quando indicato. In alcune donne selezionate anche la terapia ormonale può contribuire a migliorare l’energia e la qualità della vita.
Il messaggio da portare a casaSentirsi stanche ogni tanto è normale. Sentirsi stanche sempre, invece, no. La menopausa può certamente favorire l’affaticamento, ma la stanchezza cronica non deve essere considerata una condanna inevitabile o un semplice effetto dell’età. Parlare di menopausa senza tabù significa anche riconoscere che dietro quella mancanza di energia può esserci molto più di quanto si pensi. E, soprattutto, che esistono strumenti concreti per stare meglio.
La Dottoressa Cinzia PoloSpecialista in Ginecologia e Ostetricia, Menopausologa, la Dottoressa Cinzia Polo da anni svolge un lavoro di divulgazione e formazione sulle trasformazioni fisiche e psicologiche che accompagnano la menopausa, con l’obiettivo di restituire alle donne un approccio più libero, informato e positivo.
Co-fondatrice e vice-presidente dell’Associazione Menopauseboost, la Dottoressa Polo fa anche parte della Commissione parlamentare istituita per diritti delle donne che ha portato la revisione dei bugiardini all’attenzione sia della Camera dei deputati sia a Montecitorio.
In questa rubrica, l’esperta risponde alle domande più attuali e utili per aiutare le donne a vivere al meglio il delicato periodo della menopausa attraverso la condivisione di informazioni scientifiche.
La Dottoressa Cinzia Polo.