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Ancora una volta un morto. Ancora una volta braccianti stranieri. Ancora una volta il Foggiano

Дата публикации: 10-08-2026 09:37:04

Un furgone esce di strada e si ribalta nelle campagne di Serracapriola. Dentro ci sono nove lavoratori stranieri che stanno tornando da una giornata di lavoro nei campi del Molise. Uno muore. Otto restano feriti, uno gravemente. Non chiamiamola semplicemente fatalità. E non chiamiamole “morti bianche”. Di bianco, in queste morti, non c’è niente. Sono […]
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Un furgone esce di strada e si ribalta nelle campagne di Serracapriola. Dentro ci sono nove lavoratori stranieri che stanno tornando da una giornata di lavoro nei campi del Molise. Uno muore. Otto restano feriti, uno gravemente.

Non chiamiamola semplicemente fatalità. E non chiamiamole “morti bianche”. Di bianco, in queste morti, non c’è niente.

Sono uomini che lavorano la terra, raccolgono i nostri prodotti, tengono in piedi pezzi della nostra agricoltura. E troppo spesso vivono e lavorano in condizioni che non accetteremmo mai per noi stessi: sfruttamento, caporalato, salari da fame, alloggi indegni, viaggi massacranti per raggiungere i campi e tornare indietro.

Il Foggiano queste immagini le ha già viste.

Peraltro si tratta della stessa regione dove la Meloni prende serenamente il sole … mentre uomini perdono la vita dopo durissime Giornate di lavoro vittime di padronato e sfruttamento.

Nell’agosto del 2018, in appena 48 ore, sedici braccianti stranieri morirono in due incidenti stradali. Anche loro tornavano dai campi. Anche loro viaggiavano su furgoni.

Otto anni dopo siamo ancora qui a contare un morto e otto feriti.

Naturalmente saranno gli accertamenti a dirci cosa sia accaduto oggi e quali siano le responsabilità. Ma c’è una responsabilità più grande che conosciamo già: non aver spezzato fino in fondo un sistema nel quale troppo spesso il lavoro degli ultimi vale meno, la loro sicurezza vale meno, la loro vita vale meno.

Non sono braccia. Non sono “gli immigrati”. Sono persone. Sono lavoratori.

E una vita non può valere meno perché a perderla è un bracciante straniero che torna dai campi.

On. Sandro Ruotolo e Marco Omizzolo sociologo


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