La propaganda politica del Generale filorusso Roberto Vannacci è colma di palesi contraddizioni ma quella più grande è professarsi cattolico e al tempo stesso ignorare il messaggio di Papa Leone XIX a Lampedusa sui migranti
L'articolo Vannacci, come fa a dirsi cattolico ignorando la lezione di Papa Leone XIV a Lampedusa e sognando di rimpatriare 3 milioni di migranti? proviene da FIRSTonline.
La propaganda politica del Generale filorusso Roberto Vannacci è colma di palesi contraddizioni ma quella più grande è professarsi cattolico e al tempo stesso ignorare il messaggio di Papa Leone XIX a Lampedusa sui migranti
Sarebbe un errore sottovalutare il caso Vannacci ma sarebbe anche ora di demistificare, punto per punto, le fandonie che il Generale Roberto Vannacci va raccontando ogni volta che parla. Bastava ascoltare la sua intervista domenica sera a “In onda” su La7 per cogliere le sue ossessioni e le gigantesche contraddizioni di cui è piena la sua propaganda. Vannacci si professa cattolico ma come fa a dirlo se ignora del tutto la lezione di Papa Leone XIV a Lampedusa? Il Generale ha l’ossessione dell’immigrazione, propaganda la re-immigrazione e sogna di rimpatriare tre milioni di migranti, compresi quelli con doppia cittadinanza e dunque con cittadinanza anche italiana ma ignora del tutto il messaggio umanitario del Pontefice che il 4 luglio, in un viaggio altamente simbolico a Lampedusa, ha condannato la “globalizzazione dell’indifferenza” e ha detto chiaro e tondo al mondo che “i morti in mare sono un monito per l’Europa”. Di fronte alla lezione di Leone Vannacci si arrampica sugli specchi, un po’ come fa un altro sedicente cattolico come il vicepresidente americano J.D. Vance. Mettere a nudo le farlocche bizzarrie e le palesi contraddizioni di Vannacci non basterà ad archiviare la sua avventura politica ma forse può aprire gli occhi a chi non ha ancora capito bene di che è pasta è fatto il Generale che ama tanto il dittatore russo Vladimir Putin.

Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana