Il ministro dell’Interno Piantedosi: fermo di prevenzione esteso anche a minorenni durante movida

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Ddl sicurezza. Nel corso della riunione il Governo ha anche deciso l’avvio della procedura per la nomina di Guido Stazi, attuale segretario generale dell’Antitrust, alla presidenza della Consob.
Fermo preventivo facoltà anche per polizia locale
Fermo preventivo come facoltà anche per le forze di polizia locale. A confermarlo è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il nuovo Ddl sicurezza. «La norma già prevede che sia una prerogativa degli agenti di pubblica sicurezza e categorie di carattere funzionale nella quale sono ricompresi anche gli agenti di polizia locale - ha spiegato Piantedosi - si tratta solo di vedere l’estensione funzionale, ovvero le circostanze in cui può essere esteso il fermo preventivo, in caso anche dei minorenni per la movida, ma può riguardare qualsiasi agente di pubblica sicurezza, sia appartenente alle forze di polizia statale sia agente della polizia locale se specificatamente ordinati di fare quel tipo di servizio».
Il ddl, ha spiegato, «è un po’ una ripresa di un testo originario che era andato già per un primo esame nel Consiglio dei Ministri di qualche mese fa, poi era stato sottoposto a dei confronti interministeriali, un provvedimento essenzialmente di carattere ordinamentale-organizzativo delle strutture delle forze di polizia. Abbiamo capitalizzato questo tempo trascorso per la necessità di trovare le giuste coperture finanziarie per aggiungere alcune norme di tipo diverso, non meramente organizzative».
Riguardo il «fermo di prevenzione» Piantedosi ha spiegato che «viene esteso anche a soggetti anche minorenni rispetto ai quali nel corso di specifica operazione di polizia, che siano destinate alla prevenzione di reati che turbino l’ordine pubblico, in luoghi caratterizzati da consistente afflusso di persone, ad esempio quelli della cosiddetta “movida”, possa sussistere un fondato motivo di ritenere le persone che pongano in essere condotte di pericolo per la sicurezza pubblica in relazione a circostanze di tempo, di luogo, tipo il possesso di armi, di oggetti che siano in qualche modo indicativi di una pericolosità della persona».
Esteso il danneggiamento
La procedibilità d’ufficio del reato di lesioni personali nei confronti di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza invece «fino adesso era prevista per questo tipo di reati la punibilità nel caso di lesioni lievi o levissime, solo attraverso la querela di parte, invece viene estesa la procedibilità di ufficio per questo tipo di reati».
Nel ddl, ha illustrato ancora il titolare del Viminale «c’è anche una modifica al Codice penale sul reato in materia di danneggiamento, perché viene esteso a questo reato la possibilità di arresto differito in flagranza e come arresto facoltativo, ovviamente se compiuto da un numero di cinque o più persone». E infine è prevista «una modifica al Codice civile: viene in qualche modo escluso il risarcimento del danno nelle situazioni in cui il fatto si verifichi in occasione del compimento da parte del danneggiato di alcuni reati. Il caso classico è quello della rapina in casa, commessa da persone con il tentativo di legittima difesa da parte del rapinato, la condanna per eccesso colposo come successo in alcuni casi di cronaca. Quindi, fermo restando la valutazione di carattere penale, l’esclusione del risarcimento dei danni in questi casi».
Piantedosi: summit Rubio? Non abbiamo posizione predefinita«Prisco è sottosegretario al ministero degli Interni, c’è stata una questione di accordi intercorsi con Molteni, per esigenze di agende personali e di impegni presi. La decisione è stata presa anche politicamente per garantire una partecipazione che fosse equilibrata, a livello di sottosegretari, non c’è nessuna valutazione particolare tra la scelta dell’uno o dell’altro se non sulla base delle agende». Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha risposto in conferenza stampa a chi gli chiedeva conto della partecipazione di Prisco, e non di Molteni, al summit sul terrorismo di estrema sinistra organizzato dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, in programma a Washington. «Vediamo come si svolgerà la discussione, andiamo come osservatori.... Non abbiamo una posizione predefinita», ha aggiunto sulle aspettative del summit.
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